Il mondo sopravvive ai deliri dei malati di mente; ma gli uomini sono costretti a rimuovere le macerie per poter costruire un futuro possibile.
Purtroppo c'è sempre un malato di mente che vuole trasformare i loro sforzi in macerie per trarne profitto.
Luglio 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.

08 luglio 2026 cronache della religione pagana
1996: Biffi, la verginità come arma per disarticolare la società italiana

Claudio Simeoni

Cronache mese di luglio 2026

08 luglio 2026

1996: Biffi, la verginità come arma per disarticolare la società italiana

Che il tema della sessualità abbia sempre eccitato i cattolici come tentazione peccaminosa da fare in segreto, che nessuno sappia, è un dato di fatto. Una condizione psicologica che risponde alla storia del cristianesimo. Il cristianesimo da un lato reprime la sessualità delle persone in nome della morale e, dall'altro lato, alimenta la pratica della sessualità come strumento di controllo e di dominio dell'uomo sull'uomo.

Ogni tanto, il tema della sessualità, della verginità (come se pene e vagina fossero delle saponette che si consumano o si deteriorano) viene usato come arma di terrore morale con cui disarticolare la società civile in nome della morale repressiva e assolutista cattolica.

Va da sé che, quando si parla di sesso, i cattolici sono tutti eccitati.

Se la cronaca racconta di un prete che stupra un bambino, i cattolici sono tutti eccitati identificandosi col prete nel desiderio, a loro volta, di stuprare bambini. Le notizie di cronaca della violenza sessuale solo apparentemente suscitano scandalo, psicologicamente tendono a suscitare approvazione e complicità. Per questo motivo, la stampa che racconta fatti di cronaca di violenza, col suo stile, altro non fa che fare propaganda alla violenza stessa alimentando nelle persone l'eccitazione affinché, anche loro, possano, in qualche modo, usare violenza (o immaginano di poterlo fare). La vera ed incisiva propaganda alla violenza viene fatta esecrando la violenza come atto, ma descrivendo la violenza come azione e come possesso del più forte sul più debole.

Siamo nel 1996 e a fianco di Wojtyla e Ratzinger si schiera un altro terrorista sociale, adoratore del Macellaio di Sodoma e Gomorra, il cardinale cattolico di Bologna Biffi.

Il 04 gennaio 1996 il giornale La Repubblica pubblica un articolo a firma di Maria Novella De Luca dal titolo " "Riscoprite la verginità" L'ultima sfida di Biffi". Il titolo è corredato da un soprattitolo che dice: Il cardinale: "L'astinenza contro il degrado contemporaneo". C'è, inoltre, un sottotitolo che recita: "Cattolici non cercate la fede nei sondaggi".

Scrive su La Repubblica Maria Novella De Luca:

ROMA - Il cardinale parla e seduce la sua platea, religiosi e religiose di tutta Italia applaudono convinti, poi nei corridoi continuano a parlare, a discutere. Il tema della verginità appassiona, e come non potrebbe, anche chi della verginità ha fatto una scelta di vita. E da questo pulpito, la grande «Domus Mariae» di Roma che l'arcivescovo di Bologna, Giacomo Biffi, lancia la sua ultima provocazione, una vera «sfida al mondo contemporaneo», e chiede, senza parafrasi, che l'uomo e la donna di oggi riscoprano il valore della «verginità totale e assoluta», come categoria sia fisica che spirituale, contro il degrado che attanaglia la società, che «spinge le ragazze a volersi liberare della propria verginità come fosse una specie di disonore congenito». Ma Biffi si spinge ancora più in là, e inaugurando a Roma un convegno di tre giorni dal titolo «Verginità per il regno: vocazione all'amore», infiamma gli animi quando ricorda l'origine «rivoluzionaria» del concetto di astinenza come dedizione alla Chiesa, «che sconvolse e mise in crisi la cultura ebraica del tempo, offrendo alle donne la stupefacente prospettiva di un'esistenza verginalmente consacrata al signore Gesù».

Vagina, pene, ano, piacciono molto al "signore Gesù" di Wojtyla e Biffi. Controllare la sessualità e l'uso del sesso delle persone consente alla chiesa cattolica di controllare le persone esercitando quel dominio che riduce le persone ad oggetti di possesso.

E' la risposta dell'oscurantismo cristiano alla rivoluzione sessuale del 1968. Riportare le persone a negare la propria sessualità per averne il controllo.

Si tratta di un atto di terrorismo sociale a cui nemmeno i cattolici intendono sottomettersi.

Biffi ricorda, come si dice nell'articolo, il "concetto di astinenza come dedizione alla Chiesa". Che, in altre parole, significa negazione di sé stessi per essere sottomessi alla chiesa cattolica.

Il conflitto fra necessità biologiche ed emotive soggettive e la violenza morale imposta dalla chiesa cattolica, non sempre si risolve a favore della chiesa cattolica.

Il sottotitolo dell'articolo citato: "Cattolici non cercate la fede nei sondaggi" è la censura, fatta probabilmente da Biffi, al risultato di un sondaggio fra i cattolici sull'obbedienza alla morale cattolica riportato nella stessa pagina del giornale La Repubblica.

Questo piccolo articolo in riquadro, privo di firma, dal titolo "Ma i cattolici non obbediscono", chiarisce molto bene i rapporti fra gli adepti della chiesa cattolica e la morale imposta dalla chiesa cattolica.

Scrive La Repubblica in questo riquadro:

ROMA - Sì ai rapporti prematrimoniali, sì al preservativo e alla masturbazione. Il popolo cattolico è elastico nei confronti della morale ufficiale. Un sondaggio dell'istituto Cimi realizzato per il «II Venerdì» di Repubblica in edicola domani rivela che i cattolici sono poco fedeli alle regole. Infatti l'ultimo documento del Pontificio consiglio per la Famiglia aveva ribadito il divieto ai rapporti prematrimoniali, ai profilattici e all'autoerotismo ma la maggioranza degli intervistati che si definiscono cattolici ammette di disobbedire a queste indicazioni. Dai dati risulta che i più contrari ai rapporti prematrimoniali sono gli abitanti delle isole, e che tra i giovani l'80 per cento ha avuto rapporti prematrimoniali.

Siamo nel 1996 e la rivoluzione sessuale del 1968 sta attecchendo anche fra i "ferventi" cattolici. Da qui la disperazione di Biffi che, per contrastare le trasformazioni sociali e ricondurre all'obbedienza il proprio gregge, si fa aiutare dalla stampa che non trova di meglio che riportare le sue parole socialmente offensive quando, nell'articolo su citato di Maria Novella De Luca, Biffi viene scritto:

L'arcivescovo di Bologna, dalla sede della «Domus Mariae», chiede a tutti, compreso il popolo della Chiesa, una spinta alla purificazione. Così Biffi mette alla berlina l'uso, anzi la mania dei sondaggi, e la voglia, di molti cattolici, religiosi e no, di «essere apprezzati e capiti nella nostra insolita scelta di vita da chi non possiede il pensiero di Cristo». «C'è qualcosa di comico - sottolinea Biffi - nella propensione dell'odierna cristianità di andare ad esplorare chi non ha fede a proposito di ciò che può essere attinto solo nella conoscenza della fede». Ma c'è un punto in particolare che ha movimentato il dibattito sulle parole del cardinale. Biffi ha esplicitamente detto che la verginità è una dimensione squisitamente femminile, perché si riferisce alla «condizione fisica della donna che non ha mai avuto un rapporto sessuale, e in questo senso è qualcosa di corporeo e di femminile». Biffi ha anche citato il celibato dell'uomo, ma come condizione differente, più spirituale e meno fisico. Sconcertate le reazioni di molte donne.

E' un palese attacco alla libertà della donna. Al suo diritto di possedere il proprio corpo e di disporne a piacimento.

La discriminazione che fa Biffi è in difesa del diritto di stupro da parte dell'uomo nei confronti della donna. Se la chiesa cattolica impone alla donna il dovere di verginità e allo stesso modo non lo impone all'uomo: come può l'uomo non essere coerente con la propria verginità fisica se non sverginando una donna dal momento che la masturbazione viene proibita dalla chiesa cattolica come vengono proibiti i rapporti omosessuali? Quello di Biffi è un chiaro invito allo stupro. Ed è quanto troppo spesso e quasi comunemente avviene nella Società civile come effetto della manipolazione mentale dell'infanzia operata dai cristiani.

Con questa uscita del gennaio del 1996 il cardinale Biffi fa il suo ingresso (già lo faceva, ma io inizio da qui) sulla scena sociale alimentando il terrore e la violenza sui cittadini Italiani. Questo perché le parole di Biffi non hanno molta presa sui singoli cittadini, ma hanno presa su uomini delle Istituzioni alla ricerca continua di appoggi da parte della chiesa cattolica. Uomini sempre pronti a piegare i loro doveri Istituzionali alle esigenze di controllo sociale da parte della chiesa cattolica.

Le parole di Biffi hanno ricevuto molte critiche sociali, come scrive anche nel suo articolo Maria Novella De Luca, ma vengono ignorati gli "apprezzamenti" alle parole di Biffi. Apprezzamenti che si traducono in controlli del tipo poliziesco da parte dei cattolici sulla vita privata delle persone. In sostanza, si traducono in dolore sociale. Un dolore che non entra nella cronaca perché circoscritto in azioni di bullismo.

 

Tutti i testi del mese di luglio 2026 in un'unica pagina

 

 

Indice pagine mensili di cronache Pagane

 

Torna agli argomenti del sito Religione Pagana

Home Page Religione Pagana

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Iside con bambino - Museo di Napoli prestata a Torino!

 

 

Questo sito non usa cookie. Questo sito non traccia i visitatori. Questo sito non chiede dati personali. Questo sito non tratta denaro.