Il mondo sopravvive ai deliri dei malati di mente; ma gli uomini sono costretti a rimuovere le macerie per poter costruire un futuro possibile.
Purtroppo c'è sempre un malato di mente che vuole trasformare i loro sforzi in macerie per trarne profitto.
Luglio 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
15 luglio 2026

Nel maggio del 1996 il Vaticano beatifica, elevando agli altari, il regime fascista.
Il fascismo è incarnato nella figura di Ildefonso Schuster che, cardinale cattolico di Milano dal 1929 al 1954, fu grande sostenitore del fascismo e uno degli sponsor della supremazia della razza bianca attraverso l'esaltazione delle guerre, per la superiorità, orchestrate dal fascismo.
Già Wojtyla, con molti atti, aveva celebrato il binomio chiesa cattolica e fascismo come una cosa sola accollandosi la responsabilità dei genocidi messi in atto dal fascismo come genocidi fatti in nome di Dio.
Il 02 aprile 1987 Wojtyla incontra Pinochet. L'approvazione di Wojtyla per il genocidio degli oppositori politici messi in atto da Pinochet doveva rimanere riservato. Poi, invece, accettò di apparire con Pinochet sul balcone rendendo pubblica la sua vicinanza di pieno appoggio alla dittatura di Pinochet, come a tutte le altre dittature che in quel momento imperavano nel mondo in nome del cristianesimo per opprimere i popoli.
Il 12 maggio 1996 Wojtyla beatifica il fascismo nelle vesti di Schuster.
La stampa scrisse numerosi articoli di esaltazione del cardinale Schuster e, a seconda dell'indirizzo delle singole testate, si misero in luce gli aspetti che maggiormente interessavano per favorire la propaganda di questa figura fascista.
Il giornale La Repubblica del 12 maggio 1996 pubblica un articolo a firma di Gianni Corbi dal titolo La vita e i miracoli del cardinale nero.
L'articolo ha il pregio di mettere a fuoco le prese di posizioni sociali di Schuster e di inquadrare la sua attività di nemico della società e del progresso sociale in nome dell'oscurantismo e dell'assolutismo fascista.
Per quanto Wojtyla voglia mascherare la beatificazione con una qualche opera caritativa di Schuster, non può nascondere che Schuster altro non è, come Wojtyla, un adoratore del Macellaio di Sodoma e Gomorra e, in quanto tale, non può far altro che esaltare l'opera meritoria del fascismo le cui stragi sono stragi ad imitazione e per la gloria del Macellaio di Sodoma e Gomorra.
Gianni Corbi scrive nel suo articolo il 12 maggio 1996:
Ma l'operoso benedettino non è dedito solo agli alti studi storici e teologici. E' anche molto interessato agli avvenimenti che negli anni convulsi del primo dopoguerra hanno portato al potere il fascismo. Il 30 marzo del 1924 i romani vedranno un allampanato abate Schuster« con paramenti solenni, in piviale e mitra gemmata, sul piazzale della basilica di San Paolo» impartire «la benedizione al gagliardetto del fascio del quartiere Ostiense». Poche settimane dopo - il 10 giugno - Giacomo Matteotti sarà rapito e ucciso da un commando fascista.
La comunione fra cattolicesimo e fascismo, era chiara. Schuster era fascista come i fascisti erano cattolici. Del resto, è stato chiaro Mussolini sull'Enciclopedia Italiana alla voce "fascismo" nel 1932 ed era stato chiaro, nella stessa voce, Gentile.
Non può esistere il principio di uguaglianza nel cristianesimo: nessuno può pensarsi uguale a Dio e pretendere doveri da parte di Dio. E' finito il tempo di Roma antica dove gli uomini stipulavano patti con gli Dèi e gli Dèi erano tenuti a rispettare la loro parte del patto come gli uomini.
Come avrebbe detto Pietro Calogero nei suoi deliri: "Schuster è corresponsabile dell'omicidio Matteotti perché all'interno dello stesso sodalizio ideologico!" E un altro pubblico ministero avrebbe detto: "A me non interessa quale ruolo ha nella banda fascista Schuster, non mi interessa se si è formata organicamente una banda, per me la banda esiste e ogni componente va condannato alla medesima pena".
Il Vaticano teme quello che negli anni '20 e '30 era il comunismo e aveva organizzato il Partito Popolare nel 1919. Dal 1922 il Vaticano iniziò ad appoggiare il Partito Fascista e, per favorirlo, sciolse il Partito Popolare nel 1926.
L'azione di Schuster non è anomala, è la posizione del Vaticano. Il Vaticano riconosce nel fascismo l'ideologia cristiana e appoggia incondizionatamente il regime fascista. Con esso appoggia l'attività squadrista, il razzismo contro zingari ed ebrei e la superiorità della razza italica col diritto di sterminare gli "sporchi slavi" o convertire gli etiopi idolatri.
Scrive Gianni Corbi nel suo articolo il 12 maggio 1996:
Con questi precedenti di studioso, di diplomatico, e di esaltatore del duce, Schuster è avviato ad una rapida carriera. Nessuno infatti si meraviglia quando - il 26 giugno del 1929 - nel clima euforico della «conciliazione» e dei Patti Lateranensi - papa Pio XI nomina Schuster cardinale arcivescovo di Milano. E Schuster, scrive Garzonio, sarà anche il primo alto prelato a «prestare giuramento di fedeltà allo Stato nelle mani di Vittorio Emanuele III presso la tenuta di San Rossore». Schuster e Milano. Per venticinque anni un binomio inscindibile. Ma anche un rapporto complesso e ambiguo. E' vero che Schuster avrà qualche motivo di polemica col regime, soprattutto a causa degli attacchi all'Azione cattolica. E che per polemica, nel luglio del 1931, si rifiuterà di inaugurare la nuova stazione di Milano. Ma è anche vero che il cuore del cardinale continua a battere per il fascismo e per il duce. Un cuore che batterà fortissimo il 28 ottobre del 1935 quando, dal duomo di Milano, Schuster pronuncerà l'omelia più appassionata per il regime trionfante. Inneggia alla «guerra che reca il trionfò della croce di Cristo, spezza le catene, spiana le strade ai missionari del Vangelo». E benedice l'esercito valoroso che «a prezzo di sangue apre le porte di Etiopia alla fede cattolica e alla Civiltà romana».
E' un bugiardo Prevost quando afferma che il macellaio di Sodoma e Gomorra è contro la guerra. La sua organizzazione ha beatificato il cardinale cattolico Schuster che esaltava la guerra che reca il trionfo della croce di Cristo. Prevost non ha condannato la beatificazione. Prevost, non condannando Schuster, si fa complice di Schuster e cambia la narrazione proprio per affermare la legittimità delle affermazioni di Schuster che però non vuole associarle a Trump nel momento presente. Si chiama opportunismo menzognero che funge da base a ben altre violenze e atti di terrorismo da parte del Vaticano. Se Schuster è santo, e ha parlato per volontà di Dio, Prevost è un delinquente bugiardo allo stesso livello di Trump.
E il fascismo manda una massa di delinquenti a macellare gli slavi al fianco dei delinquenti hitleriani: uccideranno, distruggeranno, stupreranno, in nome della superiorità della razza italica come in nome della razza ariana.
Poi succede che questa massa di delinquenti, che si identificavano con la razza superiore, razza italica o razza ariana, viene sconfitta da quelle che consideravano "razze inferiori" che il Vaticano voleva convertire.
E mentre i partigiani stanno costruendo l'Italia democratica, il Vaticano tenta di riposizionarsi. Da un lato aiuterà i nazisti a fuggire e dall'altro lato riorganizzerà il fascismo sotto nomi diversi, ma con la stessa ideologia cattolica, al fine di impedire la costruzione del futuro dell'Italia.
Gianni Corbi scrive il 12 maggio 1996 nel suo articolo:
Il distacco dal fascismo si accentua nei tormentati mesi della Repubblica di Salò. Si manifesta soprattutto quando Roberto Farinacci tenta di mettere in piedi, con don Tullio Calcagno una chiesa ultrafascista. A Schuster che protestava per quell'azione scismatica Farinacci replicò: «Non è lecito che un principe della chiesa si ricordi o si dimentichi di essere italiano, secondo le circostanze [...]. Man mano che si avvicina il giorno della liberazione il ruolo di Schuster diventa sempre più importante. La sua ambizione non nascosta è di emulare Pio XII che era riuscito a salvare dalla distruzione la capitale della cristianità. Il 13 febbraio del 1945 scrive a Mussolini: «Eccellenza, mi risulta che si stia disponendo ogni cosa perché, in un supremo momento di emergenza, l'estrema difesa venga compiuta entro la città di Milano. A nome della religione e della cittadinanza, permettetemi di supplicarvi che ciò non avvenga...». Infine la famosa scena madre drammatica e risolutiva. L'incontro - il 25 aprile del '45 - nell'arcivescovado tra un Mussolini che cerca una via di scampo e i rappresentanti di un Cln che esigono una resa senza condizioni. E in mezzo ai contendenti il cardinale conciliante che offre al duce un rifugio che, stranamente per ragioni ancora non ben chiarite, sarà rifiutato.
Schuster è consapevole della sconfitta del fascismo e della sua ideologia assolutista e tenta di salvare il duce dai partigiani. Offre al duce, in nome della comunanza ideale, un rifugio sicuro che il duce rifiuta.
Il 27 aprile 1945 il Comandante Pier Luigi Bellini delle Stelle ferma un convoglio nazista e arresta Mussolini, travestito da soldato nazista, e l'amante Claretta Petacci. Il 28 aprile 1945 entrambi vengono fucilati e con essi crolla la supremazia della razza italica.
Schuster tenta di salvaguardare il primato fondativo sovranista della chiesa cattolica contro Farinacci e Tullio Calcagno che tentano uno scisma in nome dell'ultradestra. Un po' come oggi succede per Prevost che si è opposto allo scisma dei Lefevriani. C'è sempre qualcuno più fascista di chi è fascista. C'è sempre un trafficante di carne umana più abile e più feroce degli attuali trafficanti di carne umana.
In quel momento, l'intero Vaticano e Schuster si stanno preparando per affrontare le nuove emergenze: la fine del fascismo e l'incognita di una nuova Italia.
Qual è l'ultima azione sociale di Schuster?
Gianni Corbi scrive il 12 maggio 1996 nel suo articolo:
Nel dopoguerra il pendolo di Schuster prendere ad inclinare ancora una volta verso l'estrema destra. Sarà lui a prendere posizione contro don Primo Mazzolari, il coraggioso prete di Cremona accusato di sostenere posizioni progressiste non in linea con la curia di Roma. E sarà lui - il 18 aprile del 1948 - la punta di lancia, insieme al cardinale Giuseppe Siri, di una drammatica campagna elettorale. Oltranzista al punto di ordinare ai suoi sacerdoti di non impartire l'assoluzione ai comunisti o ad altri aderenti contrari alla religione cattolica.
Come se i comunisti di Togliatti fossero stati contrari alla religione cattolica.
Il secondo Governo Bonomi, con Togliatti come vicepresidente, emise il decreto che concesse per la prima volta il voto alle donne. Fino ad allora il cristianesimo e il fascismo aveva relegato le donne come soggetti privi di diritti sociali.
Non si sa se la decisione fu un calcolo o se fu una necessità. Sta di fatto che questo fu il primo atto che sconfisse la chiesa cattolica anche se i risultati elettorali, proprio per la concessione del voto alle donne, furono sfavorevoli ai partiti che liberarono l'Italia dal nazi-fascismo.
Il fascismo continuerà a dominare l'Italia che fra i manganellatori di Scelba e i tentativi di colpo di Stato, fra De Lorenzo, Leone, Segni, la P2, le mafie, i depistaggi Istituzionali in nome del Cristo re, tendeva a far dimenticare agli italiani i principi che hanno fondato la Costituzione.
Costringeranno i cittadini a rivendicare il primato della Costituzione che le Istituzioni vogliono ignorare. Cittadini aggrediti con la diffamazione fatta da giornalisti e la derisione dei cittadini da parte dei magistrati che, anziché onorare i loro doveri imposti dalla Costituzione, rivendicheranno i loro privilegi identificandosi col crocifisso con cui minacciano i cittadini.
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Claudio Simeoni
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