Il mondo sopravvive ai deliri dei malati di mente; ma gli uomini sono costretti a rimuovere le macerie per poter costruire un futuro possibile.
Purtroppo c'è sempre un malato di mente che vuole trasformare i loro sforzi in macerie per trarne profitto.
Luglio 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
28 luglio 2026

Esiodo parla del rapimento di Persefone, poche righe parlando dell'attività creatrice (costruttrice) di Zeus, dove dice:
"Poi ascese al talamo di Demetra, generosa nutrice,
che partorì Persefone dalle bianche braccia; Adoneo costei
rapì da sua madre: a lui la concesse Zeus prudente.
Esiodo, Teogonia (912-914), editore BUR, 1999, pag. 121
Dalle testimonianze sembra abbastanza certo che il "mito" di Demetra e il rapimento di Persefone abbia oltre 3000 anni ed abbia tenuto una continuità nella letteratura antica mantenendo la costante di un messaggio inalterato pur modificato nella forma e nella rappresentazione. Il più testo più esaustivo appare l'Inno Omerico a Demetra, uno degli inni attribuiti, quasi con certezza, ad Omero o a chi scrisse l'Iliade e l'Odissea.
L'Inno Omerico a Demetra contiene la sintesi dei Misteri di Eleusi mentre, per quel che è rimasto, il papiro di Berlino che parla del mito, pur essendo molto simile, sembra più orientato a mettere in evidenza misteri orfici.
Del mito di Demetra ne parla Apollodoro (Biblioteca, libro 1, capitolo 5. paragrafo 1). In realtà, Apollodoro non è il vero nome dell'autore che viene definito come pseudo-Apollodoro e l'opera si colloca, la Biblioteca, fra il I e il II secolo d.c.
Lo stesso Mito viene riportato da Ovidio (43 a.c. - 18 d. c.) ne I Fasti. Caratteristica del racconto di Ovidio è la collocazione geografica in cui avviene il rapimento di Persefone: in Sicilia, presso Enna. Un aspetto importante del racconto è dato dal fatto che Ovidio non dà molta importanza alla fondazione dei riti misterici di Eleusi.
La storia di Demetra e Persefone viene narrata brevemente anche da Igino (64 a.c. - 17 d.c.) che scrive le "Fabulae" e ne parla nella "favola" 146 e 147.
Vediamo come nel passaggio della storia dall'Inno Omerico a Demetra a Ovidio, Igino, passando per Apollodoro, il Mito si impoverisce, si contrae, come se qualcuno volesse cancellare qualcosa che gli appariva ridondante e inutile per raccontare la storia.
Distinguere la parte letteraria del Mito dalla parte religiosa può essere complesso se non ci si ricorda che il Mito è un racconto di emozioni e non di fatti.
L'aspetto religioso dei Misteri di Eleusi è sempre stato trascurato perché le persone sono sempre state indotte a credere che non esistessero i Misteri Eleusini cullandosi nell'illusione che tutto è forma e tutto è favola.
Tutti i testi del mese di luglio 2026 in un'unica pagina
Indice pagine mensili di cronache Pagane
Torna agli argomenti del sito Religione Pagana
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 3277862784
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
Iside con bambino - Museo di Napoli prestata a Torino!
Questo sito non usa cookie. Questo sito non traccia i visitatori. Questo sito non chiede dati personali. Questo sito non tratta denaro.