Il mondo sopravvive ai deliri dei malati di mente; ma gli uomini sono costretti a rimuovere le macerie per poter costruire un futuro possibile.
Purtroppo c'è sempre un malato di mente che vuole trasformare i loro sforzi in macerie per trarne profitto.
Luglio 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
29 luglio 2026

L'orfismo è sempre stato un oggetto misterioso. La sua origine è avvolta nel mistero anche se è sicuro che esiste un legame fra il pensiero orfico e Museo, uno dei leggendari primi filosofi della Grecia.
Quando si parla di orfismo si mette spesso l'accento su aspetti alimentari o aspetti comportamentali e l'orfismo è mal distinto dal dionisismo.
Diodoro Siculo, storico (90 – 27 a. c.), scrive:
Alcuni e tra loro anche Eforo raccontano che i dattili idei ebbero origine sull'Ida in Frigia e che passarono in Europa con Migdone. Erano sicuramente sciamani e praticavano incantesimi, iniziazioni e misteri; e quando soggiornarono nei pressi di Samotracia stupirono oltremisura gli abitanti del luogo con queste loro pratiche. In questo periodo anche Orfeo, che per talento naturale eccelleva nella poesia e nel canto, fu loro discepolo e fu il primo a introdurre fra i greci le iniziazioni e i misteri.
Tratto da: Eleusis e Orfismo, a cura di Angelo Tonelli, editore Feltrinelli, 2022, pag. 337
Qual è dunque l'origine dell'orfismo? Attribuirlo all'Europa Orientale o attribuirlo all'Asia, sembra assai improbabile perché l'orfismo si è inserito in maniera perfetta nell'ambiente greco e nell'ambiente Mediterraneo.
Dioniso è sicuramente un personaggio assunto dall'orfismo per la sua attività religiosa nella Grecia antica. Il dionisismo e l'orfismo rappresentano due aspetti diversi della medesima attività religiosa. Le Menadi, Baccanti, Tiadi, ecc. che percorrevano la Grecia, cercavano di liberare le donne dal lavoro domestico in nome dell'estasi religiosa.
Erano certamente le prime femministe storia umana. Furono le prime a rivendicare una propria dimensione personale seguendo appunto ciò che Dioniso indicava per le donne. L'esaltazione, l'infatuazione e il delirio erano aspetti fondamentali della religione dionisiaca, ma erano anche un aspetto fondamentale della religione orfica pur con tutti i suoi divieti.
Troppo spesso si è voluto associare l'orfismo a Pitagora e, in questo modo, è voluto attribuire all'orfismo idee religiose, come la metempsicosi o la reincarnazione, che da tutti i frammenti e gli scritti, anche scoperti in epoche abbastanza recenti, attribuiti agli orfici non sono presenti.
L'operazione di attribuire agli orfici idee diverse dall'orfismo fu fatta soprattutto da Platone nella convinzione che i suoi lettori non avrebbero avuto dimestichezza con l'orfismo né consideravano l'orfismo un portatore di filosofia esistenziale, metafisica.
Purtroppo, gli studiosi moderni sono prigionieri dei frammenti orfici, spesso desunti da altre opere che usavano le citazioni in maniera strumentale, e sono costretti ad interpretare quei frammenti con una mentalità che hanno costruito e forgiato in un ambiente cristiano. Di conseguenza, c'è l'abitudine degli studiosi di proiettare la loro ideologia cristiana sull'orfismo ed interpretare l'orfismo attraverso le categorie di pensiero cristiano.
E' sicuro che i cristiani hanno prelevato numerosi schemi di pensiero dall'orfismo. Chi legge i libri sacri cristiani trova molti punti d'incontro con l'orfismo e il dionisismo e questo conforta gli studiosi nella loro ideologia cristiana: come se il cristianesimo fosse un'evoluzione religiosa da forme religiose precedenti e non una vera e propria eversione della storia che, alla libertà dell'uomo, testimoniata da forme religiose precedenti il cristianesimo, sostituisce la schiavitù religiosa dell'uomo con una forma di divinità che pretende dall'uomo sottomissione e deferenza.
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
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