La guerra si sta estendendo. L'Europa entra in guerra. Gli USA continuano col loro delirio di onnipotenza. Israele macella i popoli confinanti con l'aiuto militare dell'Europa.
La questione non è su chi vincerà la guerra, ma su chi sarà in grado di ricostruire dalle rovine.
Agosto 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
02 agosto 2026

Fra le varie guerre contro la società civile imposte dalla chiesa cattolica nel 1996, c'è la guerra contro le pratiche sessuali prematrimoniali. Un feroce richiamo alla castità al fine di consentire alla chiesa cattolica di criminalizzare le persone controllandone le pulsioni sessuali.
Se ci guardiamo attorno oggi, possiamo prendere atto che la chiesa cattolica, come tutti i cristiani, hanno perso, almeno in parte, questa guerra. Tuttavia, un alto numero di politici hanno tentato di emanare leggi e provvedimenti che, anche se non direttamente riconducibili alla volontà della chiesa cattolica di imporre la perversione sessuale nella società, ne hanno favorito gli intenti. Un esempio è stato l'impedimento alla modifica legislativa secondo cui la violenza sessuale, anziché essere considerato un reato contro la morale, cioè Dio, potesse essere considerato un reato contro la persona.
Il 28 maggio 1996 il giornale La Repubblica, al fine di far propaganda dei deliri cattolici, pubblicava, a pagina 16, un articolo dal titolo: Wojtyla boccia la convivenza. L'articolo non ha firma, è indicato come "nostro inviato". L'articolo ha un sovra titolo che dice: Dal Vaticano richiamo al valore etico e sacro del vincolo fra uomo e donna, e alla virtù della castità. L'articolo ha un sottotitolo che recita: "Preparatevi al matrimonio sin da piccoli".
Si tratta di un atto di guerra contro la società civile che si sta trasformando verso un futuro che limiti le perversioni e i deliri sessuali che la chiesa cattolica, i cristiani in generale, hanno imposto alla società civile in nome e per conto del loro Dio assassino.
Scrive il giornale la Repubblica con passiva subordinazione e complicità con il Vaticano:
ROMA - Un documento denso, che richiama ai valori etici, al senso della castità prematrimoniale e all'importanza del sacro vincolo tra uomo e donna. Trenta pagine in tutto, diffuse ieri dal Pontificio Consiglio per la Famiglia e intitolate «Preparazione al sacramento del matrimonio». Così il Vaticano ribadisce la priorità del "Sì" pronunciato sull'altare in confronto ad altre possibilità di convivenza e unione consensuale libera. E si incarica di contrastare «un tessuto culturale che si offre alle nuove generazioni come alternativo alla concezione della vita coniugale e del matrimonio, al suo valore sacramentale e ai suoi legami con la Chiesa». La riflessione sul matrimonio cristiano, almeno per il Pontificio Consiglio, è stata quasi un obbligo morale. Un obbligo nato dall'osservazione sociale, dalla constatazione che sotto i nostri occhi sfumano i valori e si diffondono «il permissivismo sessuale, il calo dei matrimoni o il continuo procrastinarli, l'aumento di divorzi, la mentalità contraccettiva, l'aborto volontario, il vuoto spirituale e l'insoddisfazione profonda che contribuiscono alla diffusione della droga, dell'alcolismo, della violenza e del suicidio fra gli stessi giovani e gli adolescenti». Un quadro a fosche tinte quello che la quotidianità ci mostra, un quadro che detta una «urgenza pastorale ». Vale a dire l'impegno, costante e permanente, di vescovi e parroci nella preparazione «remota e prossima al matrimonio cristiano».
Non si tratta di valori etici e morali, sono valori di morte. Valori fondamentalisti cristiani che combattono i valori etico-morali propri della nostra Costituzione. Il giornale La Repubblica lo sa bene, ma preferisce schierarsi con il fondamentalismo cattolico contro la Costituzione della Repubblica.
Che i cattolici ritengano il matrimonio un sacramento, sono affari loro.
Tuttavia la famiglia cristiana, la famiglia dei ruoli in contrasto con la famiglia delle persone, ha favorito lo spaccio di droga e il vuoto esistenziale dei cittadini imponendo alla società civile una mole enorme di problemi psichiatrici che hanno devastato milioni di persone.
Il tessuto culturale, dalla rivoluzione del 1968, offre alle nuove generazioni un'alternativa all'odio che la chiesa cattolica diffonde attraverso il controllo morale delle strutture familiari che, in molti casi, portano a delitti in famiglia al fine di sottomettere uno dei due coniugi al ruolo imposto dalla volontà criminale del Dio dei cristiani.
Le alternative, alla criminalità imposta ai cittadini dalla famiglia cristiana, vengono offerte dalle trasformazioni della società civile.
Il diritto alla propria sessualità in relazione alla sessualità delle persone, è un diritto acquisito contro la violenza della chiesa cattolica. La chiesa cattolica chiama "permissivismo" ciò che è socialmente un diritto come se qualcuno lo "avesse permesso alla persone" e non che le persone lo hanno conquistato contro l'odio cristiano.
Anche il calo dei matrimoni è una conquista sociale. Non più un gruppo di persone chiamate "famiglia" e governate da un "capo famiglia", ma cittadini che decidono di avere rapporti e relazioni fra uguali.
Il divorzio è stata una conquista contro l'odio della chiesa cattolica e dei suoi lacchè, leggi anche il fascista Fanfani. Il diritto di sbagliare e il diritto di rifarsi una vita sono diritti che l'odio cristiano ha sempre negato alle persone in nome dell'assolutismo fanatico di cui è manifestazione.
Il diritto alla contraccezione è stato un diritto conquistato contro l'odio della chiesa cattolica. Il nemico degli uomini era sempre la chiesa cattolica il cui scopo era, ed è, quello di torturare le donne per il suo sommo piacere.
Il diritto all'aborto è un diritto conquistato contro la chiesa cattolica e, ancor oggi, dopo trent'anni, i servi politici, nemici della società civile, ancora combattono al fine di trasformare la donna in una schiava, in una vacca affinché partorisca bestiame per la gloria del loro Dio.
L'insoddisfazione delle persone è prodotta dall'impossibilità di veicolare le loro emozioni nel mondo perché prigionieri della morale cattolica che provvede a lenire quell'insoddisfazione imbottendo le persone di psicofarmaci anziché liberare la possibilità di esprimere la loro personalità, le loro pulsioni, nella società civile costringendoli, spesso, a delinquere per poter sfuggire all'educazione cristiana imposta dalla chiesa cattolica.
La guerra fu lunga. Molte persone hanno sofferto per il delirio fanatico di una chiesa cattolica il cui intento era, ed è, quello di dominare la società civile e bloccare ogni suo cammino verso un possibile futuro.
Io pongo il 1995 come anno d'inizio della storia contemporanea alla quale sto lavorando, ma è ovvio che c'era un prima, colmo di odio della chiesa cattolica contro le persone, e un adesso con un dopo che ancora devono fare i conti con la chiesa cattolica e l'odio fanatico dei cristiani contro i principi della Costituzione della Repubblica.
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
della Federazione Pagana
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