La guerra si sta estendendo. L'Europa entra in guerra. Gli USA continuano col loro delirio di onnipotenza. Israele macella i popoli confinanti con l'aiuto militare dell'Europa.
La questione non è su chi vincerà la guerra, ma su chi sarà in grado di ricostruire dalle rovine.
Agosto 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
03 agosto 2026
Esiste fra gli studiosi l'assurdo concetto secondo cui gli Antichi erano degli stupidi, primitivi e trogloditi.
L'idea secondo cui è esistita l'evoluzione nel progresso sociale, e come conseguenza culturale, di cui il momento presente è un progresso, è un'idea cristiana fatta propria dai positivisti e da varie corresti fondamentaliste.
In quest'ottica, gli studiosi tendono a proiettare sugli Antichi l'idea assolutista propria del cristianesimo. Quest'idea è venuta formandosi con gli antropologi e i filosofi nel 18esimo secolo ed è stata confermata fino alla prima metà del XXesimo secolo.
Per loro gli Antichi devono essere stupidi come i cristiani di oggi e solo ciò che ha favorito il cristianesimo è degno di importanza culturale.
E' indubbio che gli studiosi scoprono testi antichi e studiano ritrovamenti archeologici.
Un conto è studiare l'oggetto o tradurre (anche su questo ci sarebbe da obbiettare) lo scritto antico, e un altro conto è spacciare l'interpretazione dell'oggetto o dello scritto come fosse l'interpretazione degli antichi.
Lo studioso, il docente, questo non se lo può permettere: si deve assumere la responsabilità soggettiva dell'interpretazione. Nessun docente e nessun studioso lo fa né lo farà mai.
Prendete ad esempio Freud; ha sostenuto che il monoteismo ebraico deriva dal monoteismo di Akenaton. Si è scoperto che non è vero. E tutte le persone ingannate da Freud? Sono state forse risarcite dai danni che Freud ha procurato loro? Freud ha spacciato questo come una verità nascondendo che il Dio unico era il mezzo con cui ridurre il popolo ebreo in schiavo separandolo dal resto della popolazione di Babilonia. Ha nascosto la funzione schiavistica del Dio degli ebrei.
Un conto è l'ipotesi di lavoro, un altro conto è la verità rivelata dal docente o dallo studioso.
Gli antichi non erano stupidi: avevano una diversa idea del mondo, della vita e delle dinamiche nella realtà che vivevano.
Tutte queste dinamiche non avevano nulla a che vedere con il cristianesimo, che è una forma di pensiero infantile per rendere dipendenti le persone dall'idea di "padre". Vengono costretti a continuare ad essere bambini che giocano e che sognano super eroi celesti, capaci di soddisfare i loro desideri dal momento che sono stati resi incapaci di affrontare l'esistenza in sé e per sé.
Proiettare sugli Antichi i modelli e le dinamiche del pensiero cristiano, rende economicamente molto bene nella società, ma fa un cattivo servizio agli uomini e alle possibilità dell'esistenza.
03 agosto 2026
Quando leggiamo miti antichi, stiamo descrivendo il divenire cosmologico della vita. Un divenire cosmologico in cui i protagonisti, gli Dèi, vengono presentati in forma umana.
Una volta che la rappresentazione simbolica perde la memoria del simbolo e del suo significato, rimane solo la forma a rappresentare il mito.
Cosa significa l'eterno presente applicato al Mito? Prendiamo una sintesi dello schema del mito come proposto da Esiodo: prima c'era Urano e Gaia; poi i Titani con Cronos e Rea; poi Zeus e i suoi fratelli. Urano e Gaia sono ieri, ora, domani. Sono sempre presenti e sempre Urano penetra la materia e alimenta il venir in essere delle coscienze. Sempre, ora, Cronos evira Urano Stellato. In ogni attimo di ieri e dell'oggi. Continuerà in ogni attimo che segue ogni presente. In ogni attimo Afrodite sorge dalle acque assieme alle Erinni. Zeus, con i suoi fratelli, in ogni attimo agisce per costruire la Natura con i suoi amplessi.
Indubbio che qualche cosa si genera da condizioni precedenti, ma una volta che il generato modifica l'universo della vita, tale modificazione continuerà a ripetersi come possibilità per il venir in essere di sempre nuove coscienze. Non si tratta di essere condannati a ripetere la medesima azione, come piaceva a Nietzsche, ma se Afrodite non entra nella materia, non sorgono nuove coscienze e quell'atto di Afrodite è continuo perché è il senso dell'esistenza di Afrodite. Come essere è la crescita; la crescita di ogni oggetto consapevole o meno dell'universo è la realtà divina di Demetra.
Il mito antico è una struttura filosofica. Il racconto mitologico è un racconto simbolico della realtà e di come la realtà è venuta formandosi.
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
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Tel. 3277862784
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