La guerra si sta estendendo. L'Europa entra in guerra. Gli USA continuano col loro delirio di onnipotenza. Israele macella i popoli confinanti con l'aiuto militare dell'Europa.
La questione non è su chi vincerà la guerra, ma su chi sarà in grado di ricostruire dalle rovine.
Agosto 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
09 agosto 2026

L'Iniziato progetta all'interno di un mondo che progetta.
Il progettare si inserisce in altri progetti.
Noi siamo abituati a pensare al mondo come ad una relazione fra il soggetto e l'oggettività. L'oggettività è intesa come insieme e pensata come statica rispetto al soggetto che agisce. È il soggetto che agisce. L'oggettività subisce l'azione del soggetto. Così non è nella realtà. L'oggettività, che si presenta al soggetto, è un insieme di soggettività che progettano a loro volta e l'oggettività, che si presenta al soggetto, è costituita da un insieme di azioni volte a soddisfare desideri.
Che solo il soggetto agisca in un'oggettività statica è il modello di pensiero proprio del cristianesimo e, prima di esso, delle filosofie di pensiero, da Parmenide a Platone, da Aristotele a Plotino, che lo hanno preceduto. Chi agisce è sempre il soggetto. Il soggetto per eccellenza è il Dio padrone dei cristiani che agisce creando il mondo e tutti gli esseri contenuti sono i suoi giocattoli. Un proverbio popolare dice. "Non si muove foglia che Dio non voglia!". Il soggetto che agisce nei confronti di un'oggettività, per il cristiano, è colui che sviluppa la sua volontà e questo può avvenire solo per volontà del suo Dio o del suo nemico.
I misteri di Eleusi ci parlano di un mondo che progetta. Un insieme di Dèi che progettano e, nel progettare, sono in attesa dei progetti di altri soggetti nel mondo. A volte agiamo progettando, altre volte rimaniamo fermi nell'attesa che progetti di altri giungano a compimento prima di mettere in atto i nostri progetti.
Qualche volta esiste un progettare talmente grande da fermare il fiato in gola a chi assiste al progetto.
"Ecco, lui sta progettando e il suo progetto mi fornisce occasioni per costruire i miei progetti!" Il progettare delle persone fornisce elementi affinché altre persone possano progettare. Così è nel mondo dell'Essere Natura: il progetto di Ade è tale per cui l'Essere Natura può procedere attraverso nuovi progetti. "Ecco," afferma il mondo: "qualcuno ha riconosciuto di essere un Dio e sta progettando!". Quel Dio si è deciso: è passato dall'in-potenza all'azione. Ha manifestato la propria volontà.
Il mondo legge i fenomeni non solo per quello che il soggetto vorrebbe che il mondo leggesse, ma anche per gli effetti che i fenomeni avranno nel mondo e per come quei fenomeni agiranno sulla sua stessa esistenza.
Un mondo di soggetti che progettano sé stessi è in grado di distinguere che cosa succederà quando un soggetto, in quell'insieme di progetti, al suo interno progetta per sé stesso. Solo gli Esseri Umani qualunque non sono in grado di vedere gli effetti di un progetto perché non sono stati educati a progettare la propria esistenza. Gli Esseri Umani qualunque sono abituati a proiettare le loro aspettative sui fenomeni e sugli eventi. Non sono abituati ad esercitare il loro senso critico, né ad analizzare le modificazioni della realtà oggettiva in relazione al loro divenire. L'Iniziato è stato educato ad essere un Dio che progetta sé stesso, esattamente come sono stati educati ad essere gli Dèi che progettano sé stessi in tutti gli enti del mondo in cui viviamo: ognuno seguendo le proprie specificità.
Il mondo reagisce, davanti al progetto di chi manifesta sé stesso in esso; non solo in base al fenomeno che si presenta, ma prima, in base agli intenti che manifesta chi sta per organizzare il proprio progetto. L'Intento della progettualità, fra soggetti di un insieme, è un altro dei Misteri di Eleusi. Oggi li chiamiamo "legami empatici", quei legami emotivi che tengono in relazione i soggetti del mondo e ci portano a vivere delle stesse passioni e degli stessi progetti. Legami emotivi che sono chiari per l'Iniziato mentre vengono percepiti come sentimenti confusi, che spesso sfociano in pietismo, per l'uomo comune che si sente "piccino" in un mondo che ritiene più grande di lui: come i cristiani davanti al loro Dio padrone.
L'empatia produce una sorta di sincronia fra intenti, fondendoli e amalgamandoli, per raggiungere un futuro comune.
Il mondo si mette al servizio di Ade.
Il mondo compiace Zeus ed Ade risplendendo, al fine di agevolare il raggiungimento dei loro obbiettivi.
Progetta il tuo agire; nel progettare e nell'agire troverai gli alleati che ti camminano a fianco. Nel progettare e nell'agire individuerai gli ostacoli presenti nella tua realtà superando la forma del loro inganno.
L'azione travolge la forma modificando il momento presente e manifestando gli oggetti nei loro Intenti e nei loro progetti.
E se il progetto di Ade fosse stato distruttivo per Persefone?
Davvero Zeus non avrebbe udito?
Davvero il mondo avrebbe favorito l'azione del Dio?
Gli intenti e l'azione espressa sono il linguaggio universale che attraversa le specie e singoli Esseri formando insiemi di progetti all'interno di un camminare assieme.
Sembra che da questa storia provenga il termine "deflorare" inteso come mettere fine alla verginità sessuale femminile. Quanto sfugge ai commentatori è che la violenza nei miti delle religioni antiche non è quella che siamo abituati a conoscere nell'epoca cristiana. Il mito, a differenza dei testi sacri di ebrei e cristiani, descrive il mutamento, l'azione e il venir in essere del mondo dopo l'azione. L'azione, nel mito, deve afferrare le emozioni del lettore. Deve trasmettere al lettore la forza emotiva e la tensione che produce la trasformazione.
Il mito è formato da simboli che possono essere accolti dalla ragione. Nello stesso tempo, il meccanismo proposto attraverso i simboli della forma è realtà letterale della trasformazione emotiva del presente. I testi sacri ebrei e cristiani non hanno nulla del mito in quanto sono "realtà fattiva", "proprio così ha agito il loro Dio padrone", "proprio quella è la promessa", "proprio quella è la realtà e la condizione". I testi sacri cristiani appartengono al "logos", al "verbo", alla "parola" che descrive la realtà del loro Dio. Interpretare i testi sacri di ebrei e cristiani significa legittimare l'attività del loro Dio. Significa cercare le motivazioni e giustificare le azioni del loro Dio come descritte nei testi sacri. Significa legittimare il genocidio o la distruzione di Sodoma e Gomorra per non accusare il loro Dio di empietà e disprezzo nei confronti dell'umanità.
Il mito rileva come ogni atto che modifichi il presente stato di cose è un atto di violenza sulle cose stesse, indipendentemente dalla morale (o dalla rappresentazione morale) che le varie culture attribuiscono a quell'atto di violenza. Non è una questione di violenza giusta o violenza ingiusta: ogni atto che modifichi il percorso sul quale il presente si fonda è un atto di violenza. Questa violenza non ha nulla a che vedere con la violenza del Dio degli ebrei e dei cristiani che, una volta imitato da ebrei e cristiani, fu portatore di strage e di genocidio fra i popoli per 2000 anni. Un terremoto è un atto violento, ma non è la violenza dell'assassino.
Ogni volta che una situazione agisce per impedire di essere modificata da un atto, commette un atto di violenza. Tutta la vita, vista e interpretata dal Paganesimo Politeista è un vivere per sfida sia dei soggetti che vivono che dell'insieme in cui i soggetti vivono. Ogni oggetto del mondo è una consapevolezza che riafferma sé stessa veicolando il proprio desiderio e la propria volontà d'esistenza. Per questo motivo nell'Antica Religione Greca Afrodite era accoppiata a Efesto ed amava Ares!
I filosofi assolutisti prima e il cristianesimo poi, hanno imposto condizioni morali alle relazioni della vita attraverso le quali poter distruggere l'Essere Umano sottomettendolo a condizioni predeterminate ed estranee ai suoi desideri. Nel cristianesimo, solo il suo Dio padrone progetta (o tesse il futuro o il destino degli uomini nel "disegno divino").
Nel cristianesimo gli uomini non devono progettare, devono essere pecore obbedienti al volere di Dio che si esprime attraverso i suoi pastori. Nel cristianesimo è Dio che decide chi ammazzare col terremoto; gli uomini non devono proteggersi dalla volontà di Dio. Questo è il motivo per cui a Roma i cristiani distrussero la medicina e chiusero le terme: Dio poteva far ammalare chi voleva e nessuno doveva permettersi di impedirglielo (c'è una celebre poesia di Jacopone da Todi che invoca la malattia per compiacere il suo Dio).
La morale del cristianesimo non è un mettere ordine nella vita degli uomini, ma è un controllare la vita degli uomini in funzione di un ordine imposto, estraneo alla vita degli uomini. Pertanto, la morale di Platone e quella cristiana è la massima forma di violenza (intesa in senso dispregiativo e negativo rispetto alla vita e al suo sviluppo) attraverso la quale si chiede agli uomini di sottostare, interiorizzare e riprodurre un obbedire per alimentare la loro distruzione personale nella devastazione delle società.
L'Iniziato di Eleusi sa di vivere in un mondo che progetta e in quel mondo progetta a sua volta sotto la spinta dei suoi desideri; costruisce un futuro per tutte le coscienze che in quel futuro germineranno.
NOTA: Tratto dal libro "I Misteri di Eleusi e la Religione Pagana" di Claudio Simeoni. Il libro sarà pubblicato nel 2027
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 3277862784
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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