Quali sono i paesi al mondo amici degli USA? Cosa intendono gli USA per amicizia?
Settembre 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.
Cronache mese di settembre 2026
03 settembre 2026

03 settembre 2026

Quando ci si sente bene, si pensa di essere super. Quando ci si sente male si è indotti a pensarsi come a dei miserabili. Il cristianesimo non permette equilibrio psichico fra i due modi di essere. Fa parte delle sue tecniche di controllo di uomini e donne.
Il cristianesimo attende che il singolo individuo si senta male per agire psicologicamente (qualche volta economicamente) per sottometterlo e imporgli la sua fede nell'assurdo.
Il cristiano è come Dio, deve essere il più forte in un mondo di individui deboli e sofferenti. Per questo motivo le società cristiane sono piene di poveri, di indigenti e di emarginati.
03 settembre 2026

Vi presento la traduzione di un frammento degli Oracoli Caldaici fatta da due diversi traduttori.
Il primo frammento è tratto dagli Oracoli Caldaici a cura di Luciano Albanese, edito da Lorenzo Valla, nel 2025 [pag. 191/193]. La seconda traduzione del medesimo frammento è a cura di Angelo Tonelli, edito per Biblioteca Universale Rizzoli nel 1995. Si tratta di un frammento usato da Damascio, l'ultimo capo dell'ultima accademia di Atene, chiusa dai cristiani e forse prima di fuggire in Persia.
Le due diverse traduzioni sono diverse nel linguaggio, ma suscitano riflessioni praticamente uguali. Una riflessione unica in due momenti.
Questa è la prima traduzione di Albanese (Oracoli Caldaici, Edizione Lorenzo Valla):
"Esiste infatti un certo intelligibile, che devi comprendere con il fiore dell'intelletto:
infatti se inclini il tuo intelletto e lo pensi
come pensando qualcosa non lo capirai. E' infatti la potenza
di una forza che risplende da ambo i lati e che risplende di tagli intellettivi.
Dunque non bisogna pensare quell'intelligibile con veemenza,
ma con la fiamma protesa di un intelletto proteso che misura ogni cosa
a eccezione di quell'intelligibile. Bisogna pensare tale intelligibile
non in modo impaziente, ma, portando lo sguardo puro della tua anima
distolto [dalle cose sensibili], bisogna tendere un intelletto vuoto verso l'intelligibile
affinché: tu possa conoscerlo, perché: esso risiede fuori dell'intelletto."
Riflessione:
Intelligibile significa: "ciò che può essere compreso, capito o conosciuto dall'intelletto e dalla mente umana".
Qualche cosa che può essere capito col "fiore" dell'intelletto. Un intelletto, che non è un intelletto formato dalla descrizione mediante le parole del mondo, ma un intelletto silenzioso. Un intelletto emotivo. Un intelletto che abita l'uomo fin da quando il suo antenato si muoveva in un ipotetico brodo primordiale.
Questa è una potenza che risplende quando una coscienza viene in essere portando con sé: varie sfaccettature di comprensione soggettiva della realtà.
E' inutile che il soggetto si sforzi di descrivere quanto comprende di quell'intelligibile, deve solo farlo proprio e abitarlo. Si deve viverlo senza fretta. Permettergli di fluire dentro l'individuo permettendo l'arrivo alla coscienza di intuizioni che da quel fluire emergono.
Soprattutto è necessario separare la percezione e l'intuizione di quell'intelligibile dalla materialità delle necessità nella propria quotidianità. E' indispensabile separare il vissuto razionale e quotidiano dalla percezione usata per abitare quell'intelligibile che ci circonda perché: quell'intelligibile è fuori dal mondo della ragione.
E questa è la seconda traduzione di Tonelli (Oracoli Caldaici, Edizione Biblioteca Universale Rizzoli):
"C'è un intuibile che devi cogliere con il fiore dell'intuire, perché:
se inclini verso di esso il tuo intuire, e lo concepisci come se intuissi
qualcosa di determinato, non lo coglierai. E' il potere di
una forza irradiante, che abbaglia per fendenti intuitivi. Non si
deve coglierlo con veemenza, quell'intuibile, ma con la fiamma
sottile di un sottile intuire che tutto sottopone a misura, fuorché:
quell'intuibile; e non devi intuirlo con intensità ma - recando
il puro sguardo della tua anima distolto - tendere verso l'intuibile,
per intenderlo, un vuoto intuire, ché: al di fuori dell'intuire
esso dimora."
La traduzione di Tonelli non è molto diversa dalla traduzione di Albanese.
Riflessione:
C'è qualche cosa che puoi intuire e che devi cogliere col "fiore del tuo intuire".
La frase in sé: indica che c'è più di un modo per intuire. Un intuire quotidiano legato alla ragione come forma e quantità e un intuire sottile che intuisce intuibili collocati fuori dalla ragione.
Se per intuire ciò che sta fuori dalla ragione usi lo stesso metodo che usi quando intuisci stati e condizioni propri della ragione, non lo coglierai. La ragione separa la percezione razionale della forma e della quantità dall'universo emotivo che la circonda.
L'intuibile è una forza che si esprime per scoppi intuitivi. Intuiti che, qualche volta, si presentano con forza alla coscienza dominata dalla ragione e che pretendono attenzione.
La differenza fra intuibile e intelligibile è irrilevante salvo che per intuire l'intuibile intelligibile è necessario il vuoto dell'intuire razionale ma, nello stesso tempo, ciò che si intuisce dall'intelligibile non si riassume mediante parole, ma per modificazione dello stato psichico-emotivo del soggetto.
Conclusione.
Entrambe le traduzioni possono essere usate indifferentemente per comprendere che chi ha scritto gli Oracoli Caldaici, con questo frammento, non intendeva nessuna realtà ontologica, ma intendeva sottolineare l'esistenza di un aspetto della realtà vissuta sconosciuto alla ragione, ma presente al corpo fisico, alle emozioni e a quella parte dell'intelletto che la ragione non controlla.
L'ontologia descrive una realtà trascendente che immaginaria. Questo frammento racconta di una realtà fattiva infinitamente più grande di quanto la ragione possa immaginare e descrive. Si tratta di una realtà oltre la ragione, ma non separata dalla ragione. Come non sono separate dalla ragione le scoperte scientifiche che ampliano progressivamente la descrizione del mondo da parte della ragione. Nello sconosciuto fuori della ragione abitano tutte le scoperte scientifiche che la ragione ancora non ha fatto e che, il coraggio degli uomini, può intuire e portare nella descrizione della ragione.
Questa condizione psicologica vissuta dall'individuo, fra un mondo che conosce e un mondo di possibilità di nuove conoscenze, è una condizione estranea sia al platonismo che al cristianesimo e qualifica un modo opposto di porsi davanti al mondo. L'individuo che deve affrontare lo sconosciuto per ampliare la propria conoscenza è un individuo diverso dall'individuo che pensa che la sua conoscenza sia un "dono di Dio" o l'effetto della sua reminiscenza platonica indotta dalle sue reincarnazioni.
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
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