"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa."
Vangelo di Matteo 10, 34-36. Questa è la missione dei cristiani!
Ottobre 2026: la filosofia metafisica della Religione Pagana.

18 ottobre 2026 cronache della religione pagana
Epicarmo

Claudio Simeoni

Cronache mese di ottobre 2026

18 ottobre 2026

Epicarmo

Epicarmo (524-438 a.c.)

Epicarmo filosofo è considerato il fondatore della "commedia Siceliota". Forse arriva a 3 mesi in Sicilia, comunque, visse a Siracusa.

Scrive Epicarmo:

Se a un numero dispari - o se preferisci anche a un pari - si vuole aggiungere una cifra, o anche sottrarre qualcosa dalla quantità esistente, ti sembra che poi il numero sia ancora lo stesso?
(B) A me no di certo.
(A) E se a una misura di un cubito si volesse aggiungere una lunghezza supplementare o tagliare un pezzo di quella che c'era prima, non ci sarebbe più la stessa misura? (B) Certo che no.
(A) In questo modo considera anche gli uomini: infatti uno cresce, l'altro invece si consuma, tutti si trovano in mutamento, in ogni istante. Ma uno muta secondo natura e non rimane più nello stesso stato: anch'egli sarà ormai un individuo diverso da quello di partenza. Anche tu e io ieri eravamo altre persone, e ora altri noi siamo, e ancora altri saremo e mai più gli stessi di prima, per questa ragione.

Da: "Proverbi, sentenze e massime di saggezza in Grecia e a Roma", a cura di Emanuele Lelli, Editore Bompiani, 2022, pag. 72

Ericarmo riprende il pensiero eracliteo e lo applica, non solo alle trasformazioni dell'oggettività, ma anche, e soprattutto, alle trasformazioni dell'uomo e di sé stesso.

Che persone siamo oggi, sta dicendo Ericarmo.

E a questo va aggiunta la domanda: che persona vuoi essere domani?

Da qui nasce una filosofia che pitagorici, platonici, neoplatonici e stoici hanno voluto distruggere in nome del dominio dell'uomo sull'uomo.

 

18 ottobre 2026

Riflessione sul termine "monade" e sul termine "ineffabile"

Monade = Termine usato nella scuola pitagorica per indicare l'unità originaria dalla quale deriva la serie dei numeri. Dal greco monas = unità. Archita e poi Proclo distinsero la monade dall'Uno assoluto, del quale essa costituisce il principio di limitazione intelligibile. Platone definisce a sua volta monadi le idee per evidenziarne l'essenzialità e la lontananza dalla realtà empirica. Il termine, pur mantenendo la connotazione di semplice e di irriducibile insieme, acquisisce un significato trascendente nei neoplatonici cristiani, per i quali indica Dio come unità ultima ed essenziale.

Come ho già accennato, il termine monade è assunto dai pitagorici in contrapposizione al termine democriteo di atomo. Sia l'atomo che la monade indicano lo stesso oggetto in due sistemi di pensiero diversi. Solo che il sistema di pensiero democriteo era una sistematica ricerca dei meccanismi del venir in essere della realtà in cui l'uomo viveva. Al contrario, ai pitagorici interessava il potere e il dominio dell'uomo sull'uomo e volevano separare la significazione dei numeri dalla realtà per trasformarli in significati trascendentali che giustificassero il loro dominio dell'uomo sull'uomo.

 

Ineffabile = che non si può esprimere con le parole (per lo più riferito a sentimenti o a sensazioni piacevoli) come una "gioia ineffabile".

Ineffabile non è riferito all'oggetto a cui il soggetto assiste, ma alla sensazione che riceve il soggetto dalla presenza dell'oggetto.

Non è importante se l'oggetto è reale o immaginario. L'ineffabilità è quanto afferma il soggetto dell'oggetto non essendo in grado di di descrivere l'oggetto nelle sue relazioni col mondo.

Il termine ineffabile definisce un oggetto a cui il soggetto assiste, ma che è sconosciuto alla sua ragione. In questo modo, l'oggetto sconosciuto alla ragione del soggetto diventa, per tutte le altre persone a cui il soggetto lo comunica, inconoscibile. Le altre persone possono affermare la realtà di quell'oggetto solo in base alla fede o ad una credenza, ma rimane sempre inconoscibile alla loro ragione e sconosciuto alle loro sensazioni.

L'oggetto definito ineffabile è fuori dal mondo sensibile e se non vengono dimostrati rapporti col mondo sensibile, è chiaramente il frutto di un'immaginazione che si presenta con violenza alla percezione del soggetto costringendo il soggetto a definire la sensazione che prova.

Va da sé che, quando usato in filosofia, il termine descrive sempre un immaginario soggettivo che può essere solo oggetto di studio da parte della psichiatria.

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

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