Paganesimo dei Finnici  

 

Commento Claudio (trasmissione --.12.1997)

Argomenti di Religione Pagana.

Con il paganesimo finnico lasciamo il Mediterraneo per osservare le religioni del Nord-Europa. I paganesimi Nordici.

Questi paganesimi sono stati sconfitti dal cristianesimo in epoca molto tarda e hanno opposto grandi resistenze giungendo a costruire dei pantheon e a significare delle divinità da opporre all’arrivo del dio cristiano. La sconfitta di questi paganesimi fu essenzialmente una sconfitta militare ad opera delle orde criminali dei crociati.

Questi paganesimi sono caratterizzati da una relazione fortissima fra la popolazione e lo specifico ambiente circostante dove l’Essere Natura, attraverso le sue Coscienze di Sé, assorbe la quasi totalità delle relazioni.

La formazione della struttura di pensiero e filosofica è riassunta quasi esclusivamente dalle relazioni con la natura nella quale gli esseri umani sono immersi per la quasi totalità dell’anno. Nelle regioni Mediterranee è più facile la percezione della Coscienza di Sé dell’Essere Sole e dei grandi spazi. L’Essere Umano ha maggiori riferimenti per espandere il proprio respiro fuori dall’Essere Natura. Nei paesi nordici la Natura avvolge l’Essere Umano, lo protegge dal gelo e nel contempo assorbe quasi l’intera percezione. L’Essere Natura è l’Essere Divino per eccellenza.

Vegetazione, sia come boschi che cereali, l’atmosfera rappresentano il maggior referente divino della percezione dell’Essere Umano Finnico.

La Tempesta è il Divino Costruttore. E’ l’antenato di ogni Coscienza che si esprime nell’Essere Natura. La Tempesta è la contraddizione, lo sconquassamento della Natura. La Tempesta è il momento il cui Esseri di Energia Vitale nascono e iniziano il loro percorso di costruzione. La Tempesta è atto divino dell’Essere Natura. Dell’Essere Atmosfera. La contraddizione genera la vita. La contraddizione è il divino per eccellenza e con questo divino i Finnici si relazionano. Di questo divino afferrano la propositività e la distruttività. Ukko è la tempesta, Ukko è la forza che agita le acque e sconvolge il mondo costruendo le condizioni nelle quali la vita si esprime, si sviluppa, percorre il proprio sentiero nell’Essere Natura. Così Ukkonen è l’antichissima tempesta, l’antichissima contraddizione dalla quale traggono origine le Coscienze di Sé.

Ukko soccorre gli Esseri Umani. Li soccorre attraverso le tempeste e le calme delle tempeste. Gli Esseri Umani vivono le tempeste dell’esistenza. Superando le contraddizioni dell’esistenza, gli Esseri Umani fondano il loro divenire nell’eternità. Ukko veniva onorato con bevande inebrianti. E’ importante in quanto le bevande inebrianti indicano la pausa, il rilassamento dopo la scarica attraverso la quale si è superata la contraddizione. Si offriva anche carne che per una notte veniva lasciata sul monti di Ukko in modo che anche Ukko fosse inebriato. Gli Esseri Umani si facevano Ukko ogni qualvolta dovevano affrontare le contraddizioni dell’esistenza: le tempeste della vita. Ad Ukko viene associata Rauni, il Sorbo Selvatico, i frutti che l’Essere Natura produce e dai quali l’Essere Umano trae sostentamento. Non so quanti siano gli alberi da frutto nei paesi finnici, ma il sorbo rappresenta uno di questi e i suoi frutti, tenuti qualche tempo nella paglia, sono preziosi per gli Esseri Umani che si cibano quasi solamente di carne e cereali. Rauni è la terra come madre dell’Essere Natura.

Nel paganesimo finnico c’è la percezione del mutamento, come in ogni paganesimo. Il tempo come misura del mutamento, garanzia del divenire, garanzia della crescita.

Ilmarien è questo divino. L’Essere Umano che muta di luogo, viaggia. Il cielo che sposta sé stesso: il vento. La crescita degli Esseri, il mutamento: il tempo. Tutto questo è oggettività del divino. E’ divino in sé stesso e fondazione di ogni divino e di ogni mutamento. Ricordare Ilmarien per i Finnici significa ricordare le trasformazioni cui sono chiamati nel corso della propria esistenza. Jumala è la coscienza di sé del cielo: il Giove dei Romani. Il divino più antico dell’Essere Natura e che l’Essere Natura aveva arricchito attraverso le sue trasformazioni. Jumala è padre e figlio di ogni essere, come Giove! I cristiani usarono questo nome e questo referente per chiamare il loro dio in finnico. Il dio dei cristiani in finnico si chiama Jumala. Peggior sfregio all’Essere Atmosfera, al divino che assieme all’Essere Terra partorì, protesse e alimentò l’Essere Natura non si poteva fare, ma i cristiani non hanno rispetto per nessun divino. Devono storpiare ogni divino per distruggerlo. Solo questo consente ai cristiani di mettere in ginocchio gli Esseri Umani impedendo loro di trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso.

Infine i Finnici riconoscevano il divino che li circondava: il bosco. Tapio era ciò che per i Romani erano Silvano e Fauno. Per il loro circostante i Finnici indicavano il potere del bosco nella forza dell’Essere Orso che veniva indicato come lo spirito animale del bosco. I Finnici avevano un rito per diventare essi stessi Tapio ed era il “matrimonio dell’Orso” col quale si legavano al bosco diventando essi stessi bosco.

La percezione dei Finnici li aveva portati ad identificare la trasformazione della morte del corpo fisico con la nascita del corpo luminoso che diventava tutt’uno con l’Essere Terra.

I cimiteri erano considerati luoghi sacri in quanto dimore degli Esseri Umani, ma i Finnici sapevano che dove era andato il corpo luminoso, una volta nato dalla morte del corpo fisico, avrebbe continuato a trasformarsi per svilupparsi e attraversare nuove trasformazioni. Simbolico era il viaggio verso Nord-Ovest, verso le nuove regioni che solo il corpo di sogno poteva raggiungere.

Questa è la religione Finnica, il loro sentire per quanto ci è giunto dalla distruzione operata dal cristianesimo. Siamo sicuri che molti altri aspetti del divino appartenevano alla percezione di questi Esseri Umani. Siamo convinti che molti altri aspetti delle stelle e del bosco appartenevano al loro fare. Di questi aspetti si è spenta la memoria, ma la percezione umana li può individuare e ricostruire una volta che si è distrutto il male che mette in ginocchio gli Esseri Umani privandoli della capacità di comprendere i bisogni e le necessità del divino che li circonda di cui essi sono parte.

Nota: per il lavoro mi sono servito della traccia dell’Enciclopedia delle Religioni della Garzanti 1989.

Scritti nel dicembre 1997 e presentati in radio Gamma 5 fra il dicembre 1997 e il gennaio 1998. Alcune date sono certe, altre lo saranno fra poco.

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

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