Argomenti di Religione Pagana.
Non esiste una branca
della scienza che non abbia la sua origine e il suo senso nella Stregoneria;
sarebbe come dire che può esistere una scienza, una branca scientifica, che
prescinde dalla vita e dai bisogni dell'uomo nelle necessità del suo
quotidiano.
Si adattano ad ogni condizione
e costringono il mondo ad adattarsi alle loro scelte: cacciatori e cacciati in
cui la posta in gioco è l'INFINITO. La consapevolezza (e le infinite forme e
gradi di consapevolezza) fanno la differenza di chi opera come uno Stregone e
chi invece subisce, aspettando la morte come fine, le avversità della vita.
Seguite il
ragionamento dai tre punti di vista della magia (soggetto che agisce; soggetto
altro che agisce; relazione come soggetto divino che agisce) e troverete nel
transfert il meccanismo che crea la dipendenza nelle religioni monoteiste.
Questo è il meccanismo e i neuroni specchio un mezzo per la sua attuazione.
La modificazione del
soggetto appare allo spettatore in un presente. In una forma, in quel momento,
finita. Ma la formazione di quella forma psicosomatica del soggetto è avvenuta
nel tempo, nel mutamento che lo spettatore non coglie perché è separato dal
tempo, dal mutamento, in cui il soggetto ha costruito la forma che presenta.
O con le medesime
idee culturali.
In sostanza
trasferisco un'idea, un preconcetto, un atteggiamento, sui medesimi tratti. Non
devo sempre cominciare da zero, ma SEDIMENTO LA MIA CONOSCENZA.
La ragione si muove
ed agisce per categorie fisse: si muove per PRECONCETTI.
Il "modello
ideale" è una categoria illusoria della ragione che non esiste nella
realtà. Per fare un simile ragionamento è necessario scomporre psiche e corpo e
non considerare che l'uno nell'altro sono cresciuti in un insieme che ha
preteso degli adattamenti: non si tiene conto degli strumenti che corpo e
psiche del soggetto avevano per attuare i loro adattamenti nel mondo.
Tale pulsione può
andare a buon fine se le condizioni della nascita lo permettono o può fallire.
Quella pulsione è il fondamento psichico della vita: e nel bambino? Come si veicola
quella pulsione? Come si modifica? Qual è l'oggetto del PREDARE del bambino?
Non è per essere infinitamente piccolo che un virus della polmonite è meno
pericoloso di un leone della savana.
Il psicosomatismo, il transfert e il neonato, sono tre elementi
da cui partiamo per individuare l’azione di Stregoneria.
Il psicosomatismo è la somatizzazione di tensioni psichiche
che il soggetto esprime nel mondo. Quelle tensioni e le relative risposte
possono espandere l’individuo o rattrappirlo rispetto alle possibilità di agire
nel mondo.
Il transfert ci
indica un tipo di meccanismo con cui si costruiscono idee preconcette
proiettandole sugli oggetti del mondo. Questi, cessano di essere nella nostra
testa ciò che sono, per diventare ciò che noi vogliamo che siano.
Il neonato mediante
la sua pulsione ci indica l’indifferenza per ogni condizione morale purché
assicuri la sua sopravvivenza. La sopravvivenza ad ogni costo è l’unica
condizione morale che la vita in sé è disposta ad accettare.
La Grande Opera!
Quando si incontra un
individuo adulto (noi stessi, ad esempio) ha:
1) costruito la
crescita psicosomatizzando le tensioni che ha
incontrato;
2) trasferisce su di
noi ( sull’altro; o sul mondo) le sue categorie preconcette;
3) nella sua
esistenza ha veicolato la pulsione neonatale adattandola alle varie fasi di
sviluppo della sua coscienza.
Da quando noi
incontriamo una persona a quando il suo corpo morirà egli può:
1) modificare le
proprie psicosomatizzazioni aggiungendovi altre e
diverse psicosomatizzazioni;
2) può modificare le
proprie categorie preconcettuali, sostituendole con
altre;
3) può spostare la veicolazione della pulsione neonatale da oggetto che forma
la sua coscienza alla sua coscienza che gestisce le sue pulsioni;
La Grande Opera
risulta essere una selezione delle possibilità:
1) scelta di psicosomatizzazioni;
2) scelta delle
categorie preconcettuali;
3) scelta delle veicolazioni della pulsione neonatale;
La Grande Opera
risulta essere imposta dalle condizioni oggettive che impongono:
1) Risposte di
adattamento a quelle e solo a quelle condizioni (la gabbia sociale di Pavlov):
2) approvano quelle e
solo quelle categorie preconcettuali perseguitandone
altre;
3) si permette solo
una banda limitata di possibilità in cui veicolare la pulsione neonatale, salvo
repressioni;
Tutto ciò non ha
molto a che vedere con l’ambito razionale, della ragione, anche se gli effetti
vengono espressi nella ragione.
1) Le risposte
adattative sono di ordine psico-emotivo che vengono
somatizzate;
2) Le categorie preconcettuali che proiettiamo sul mondo sono muri
razionali che ingabbiano desideri emotivi;
3) La pulsione
neonatale è una pulsione emotiva che manifesta il bisogno di espansione
emotiva;
Per questo parliamo
di Stregoneria.
Lo sviluppo dell’uomo
è sorretto dalla volontà di vivere; dal piacere di vivere; dal desiderio di
vivere; dalle relazioni.
Vivere significa
“espandersi nel mondo” costruendo le relazioni personali col mondo.
L’uomo è ciò che è
perché agisce nel mondo; perché rinuncia ad agire nel mondo; perché sceglie
come e quando agire e come e quando non agire.
Per contro il mondo
si oppone all’agire dell’uomo!
Il termine “potere”
può essere usato in due modi sempre legato alle relazioni fra l’uomo e il
mondo:
1) Il “potere” come
capacità personale di agire nel mondo
2) il “potere” come
capacità di possedere individui che agiscono, per conto e per mandato del loro
capo, nel mondo.
Per capire come
agisce la pulsione del neonato, nel costruire le categorie preconcettuali
e la somatizzazzione, consideriamo due bimbi di 2
anni.
Bimbi che camminano e
che vengono lasciati in affidamento ai nonni (come spesso succede). Spesso i
nonni hanno problemi di deambulazione, paura di cadere e di farsi male.
Questa paura la
IMPONGONO ai bambini con una serie di atteggiamenti di paura, apprensione,
sgridi e, qualche volta, con sculacciate.
La pulsione neonatale
risponde a queste sollecitazioni frenando gli impulsi infantili per aderire al
modello imposto dal nonno.
La pulsione neonatale
frena uno”sviluppo” delle gambe e della mobilità, per adeguare il bambino alle
apprensioni dell’adulto.
Questi freni vengono
approvati dal nonno perché danno sicurezza al nonno.
Costruiscono nel
bambino preconcetti di giustificazione della mobilità. Impongono somatizzazioni
che inibiscono il movimento.
Le somatizzazioni che
inibiscono il movimento non sono limitate alla gambe, ma coinvolgono l’intera
sfera del bambino.
L’inibizione al
movimento è inibizione della sfera psichica che trasferisce le inibizioni
nell’attività della vita.
Poi, succede che il
bambino cresce e, magari, a scuola, impara a correre e a saltare. Le gambe si
mettono in moto, ma non la sua psiche.
Per questo, spesso,
assistiamo a grandi uomini forte, non essere in grado di reggere il conflitto
psicologico o la gestione delle loro emozioni.
Il nonno prende atto
del suo stato fisico in quel momento e lo proietta su tutti coloro che gli
stanno attorno.
Non può imporre la
propria percezione fisica alle persone adulte, in quanto queste gli sono
“superiori”, ma la può imporre ai bambini piccolissimi.
Tiene conto del suo
andicap e lo proietta, come una categoria preconcettuale,
sul bambino.
Nel farlo, impone al
bambino di adeguarsi.
FINE della PRIMA
PARTE
Marghera, 31 maggio 2010
Vai alla seconda parte della "Stregoneria come arte e pratica"
Claudio
Simeoni
Meccanico
Apprendista
Stregone
Guardiano
dell’Anticristo
P.le
Parmesan, 8
30175 –
Marghera Venezia
Tel.
3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it
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