Religioni Pagane dell’Europa
Principi religiosi, etici e morali
Argomenti di Religione Pagana.
Alla fine del 1997 e l’inizio
del 1998 fui sfidato dai radioascoltatori di Radio Gamma 5, dalla quale
trasmettevo le idee del Paganesimo in tutto il Veneto, a dimostrare come il
sostrato delle Antiche Religioni fosse comune in tutta Europa.
Le Antiche Religioni
sono caratterizzate da principi religiosi comuni, principi etici e morali, che
vengono veicolati in culture diverse quale prodotto delle specifiche necessità
dei singoli popoli.
Il carattere comune è
dato DALL’UOMO CHE VIVE NEL MONDO.
Il mondo diventa il
teatro del “comportamento eroico” del singolo uomo, del singolo popolo, della
singola specie fra tutte le specie dell’Essere Natura.
Il mondo delle
Antiche religioni non è un mondo di oggetti muti, ma è un mondo di
intelligenze, di Dèi, che chiamano gli Esseri Umani a partecipare al “gioco
della vita”.
I radioascoltatori di
Radio Gamma 5 partivano dal presupposto che tutte le religioni precristiane
europee fossero diverse e non unite da una loro forza religiosa comune.
Era da poco tempo che
avevo compreso la relazione fra la Stregoneria che praticavo e le Antiche
Religioni che venivano definite Paganesimi. Da pochi anni avevo scritto “Il
sentiero d’Oro” individuando nelle figure dell’antica Religione di Roma
(Italica) l’intelligenza delle Linee di Tensione che legano gli oggetti del
mondo e che avevo percepito durante il mio percorso di Stregoneria.
Allora il mio
atteggiamento era ancora negativo rispetto alla religione di Grecia Antica. Non
ero riuscito a fare il salto psicologico per liberarmi dalla forma che il
cristianesimo aveva imposto. Solo più tardi, e un po’ alla svolta svelando
alcune delle innumerevoli sfaccettature religiose della Teogonia di Esiodo,
degli Inni Omerici, delle religioni misteriche, il mio atteggiamento cambiò a
mano a mano che la mia ragione si illuminava di nuovi e diversi significati.
Penetrare l’immenso
religioso delle Antiche Religioni impone una grande disciplina della propria
struttura emotiva. Una disciplina che serve da un lato per frenare l’entusiasmo
delle scoperte e delle illuminazioni che dal nostro profondo giungono alla
ragione ogni volta che qualcosa di nuovo viene intuito e, dall’altro lato, per
mantenere la consapevolezza che, qualunque sia la nostra scoperta o la nostra
illuminazione, l’immenso sconosciuto è sempre maggiore di quanto noi possiamo
esplorare.
Ogni intuizione e
ogni illuminazione del nuovo intuito che viene fagocitato dalla nostra
coscienza viene rielaborato dalla nostra ragione che lo riproduce nel mondo
come una specie di assoluto. Ciò che noi abbiamo scoperto, per la nostra
ragione, è l’assoluto dello scopribile. Ed è in questo modo che noi lo
comunichiamo pronti a discuterlo e a sostenerne le ragioni.
Ciò che allora
scrissi probabilmente oggi lo scriverei in maniera diversa. Eppure se non avessi
scritto quelle intuizioni sulle Antiche Religioni dell’Europa oggi non avrei
percorso parte del cammino che, invece, ho percorso.
In queste Antiche
Religioni che ho trattato ce né una che appare “anomala” rispetto alle altre,
ed è quella che ho, in parte, modificato allo scopo di chiarirne alcuni
aspetti. Si tratta della religione degli antichi Hurriti che ho usato come
anello di congiunzione fra la religione Egiziana, Sumera, Assira, Hittita,
Caldea, Fenicia, ecc. Un sistema religioso che andava dall’Egitto fino alla
Siberia e dalla Siberia all’Irlanda attraversando e abbeverandosi al
Mediterraneo.
Capire che queste
sono religioni europee è piuttosto difficile nella mentalità attuale dei popoli
d’Europa. L’ebraismo prima e poi il cristianesimo con l’apporto della tarda
filosofia greca hanno operato una rottura netta nel sistema religioso Antico
distruggendo l’uomo al centro della vita e sostituendolo col dio padrone a cui
l’uomo viene sottomesso: si è passati dall’uomo che vive eroicamente la propria
vita all’uomo che eroicamente si sottomette alla volontà del proprio padrone;
del dio padrone. La volontà di sottomissione dell’uomo al dio padrone è il
senso del genocidio, vantato dalla bibbia, operato dagli ebrei contro i
sacerdoti di Baal.
Per questo motivo
presi sei sistemi religiosi, da un’enciclopedia delle religioni, piuttosto
circoscritti e li commentai in radio.
La religione degli antichi
Finnici
La religione degli antichi
Lettoni
La religione degli antichi
Lituani
La religione degli antichi Baschi
La religione degli antichi
Magiari
La religione degli antichi
Hurriti
La cosa più difficile
fu quella di far capire ai radioascoltatori che non esiste il “dio del sole”,
ma che il Sole è un Dio. Non esiste il “dio del mare”, ma che “il Mare è il
Dio”. Far comprendere che il mondo non è formato da oggetti a cui un “dio”
sovrintende, ma che gli oggetti del mondo sono intelligenze, Dèi, che
modificano sé stessi adattandosi alle sollecitazioni che dal mondo giungono
loro e che, a loro volta, immettono nel mondo fenomeni e sollecitazioni che
inducono altri Esseri ad adattarsi e modificarsi. Non un volere di un dio
padrone o lo svolgimento di un destino, ma il gioco della vita dove l’azione di
ogni soggetto intelligente, ogni DIO, chiama all’azione ogni altro soggetto
intelligente: ogni altro DIO!
Nelle spiegazioni
della religione Pagana lo sforzo maggiore fu quello di tendere a riportare le
persone a pensare il mondo e di interpretare la vita con gli occhi di praticava
le antiche religioni e non con le interpretazioni che ne davano i cristiani.
Vale la pena, a
questo proposito, di ricordare che tutti i testi che ci tramandano antichi
costumi delle religioni dell’Europa, sono tutte elaborazioni dei missionari
cristiani il cui unico intento era quello di distruggere le antiche religioni
interpretandone i motivi morali e religiosi come prologo alla religione
cristiana. Dagli Edda poetici alle saghe di Snorri, all’epopea Kalevala, al De
Bello Gothico di Procopio di Cesarea (segretario del generale Bizantino, Belisario)
alla Cronaca Prussiana di Simon Grunau, si tratta sempre di scritti cristiani.
Scritti cristiani che pur riportando la “forma” delle Antiche religioni ne
stuprano la relazione emotiva dei popoli col mondo in cui vivevano per piegarle
alla morale e all’etica cristiana.
Come interpretare, ad
esempio un passo di Laima che viene spacciata come “una Dea del destino” nelle
religioni Baltiche?
“Fuggivo di giorno,
fuggivo di notte; non fuggii al comando di Laima: la vita che Laima stabilì
quella io vissi.”
Si interpreta come
Laima che stabilisce il destino o come Laima che determina le condizioni nelle
quali gli Esseri Umani e gli Esseri della Natura costruiscono le loro sfide
nella vita? In altre parole: Laima è la padrona che stabilisce come vivere o
Laima è la relazione fra gli Esseri che, date le loro specificità, vivono con
coraggio e con onore la loro esistenza? Laima è una padrona o è un potere
equilibrante, come Madre Temi, all’interno della vita? A seconda di come
interpretiamo diamo una lettura cristiana o una lettura pagana.
Marghera, 30 maggio
2010
Claudio
Simeoni
Meccanico
Apprendista
Stregone
Guardiano
dell’Anticristo
P.le
Parmesan, 8
30175 –
Marghera Venezia
Tel.
3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it
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